Blockchain, tutti i rischi delle transazioni online

Lunedì, 08 Maggio 2017

Bocconi e Federnotai presentano il manifesto "Smart contract and blockchain"

Riciclaggio, scarsa trasparenza e rischio di frode: chi garantisce la tenuta del sistema Blockchain? Ne hanno discusso oggi notai, accademici e imprese durante il convegno: "Blockchain: rivoluzione tecnologica e certezza del diritto" organizzato da Bocconi in collaborazione con Federnotai Lombardia.

Milano, 8 maggio 2017 - E' stato presentato oggi a Milano il manifesto "Smart contract and Blockchain" in cui si parla di potenzialità e rischi di transazioni finanziarie senza intermediari. L’assunto è semplice: il notaio è una istituzione inutile e sarà superato dalla tecnologia. La tecnologia esiste già e si chiama Blockchain, il protocollo alla base di Bitcoin che permette di effettuare transazioni economiche senza passare da intermediari bancari.

Ma chi garantisce la sicurezza di blockchain? Oggi nessuno, perché a nessuno converrebbe investire così tanti soldi da comprare i nodi per controllare un volume di scambi nella rete inferiore all’investimento stesso. Ecco allora il vero “nodo”: il sistema è manipolabile.

Al centro del dibattito, la sicurezza del sistema della Blockchain che può essere forzata, anche se con impensabili difficoltà tecniche, e proprio da chi può avere disponibilità economiche di dimensioni talmente enormi da poterselo permettere.

Qual è dunque il valore aggiunto che il notaio può offrire in questo contesto economico? Il grado di sicurezza, senza dubbio. In tutti i casi in cui si è assistito ad una deregolamentazione delle transazioni, magari proprio eliminando l’intervento notarile, i consumatori non hanno avuto alcun beneficio economico e sono aumentate truffe e operazioni fraudolente. Come nel caso delle circa 160mila auto fantasma come effetto della liberalizzazione degli atti di trasferimento di veicoli senza l'obbligo di passaggio dal notaio e quattro milioni di veicoli non assicurati secondo i dati ANIA 2016.

Ma ciò che subisce il maggior danno è proprio l’intero sistema economico, perché la sicurezza nei traffici commerciali, garantita dal notariato latino, è un bene prezioso anche in termini economici, che fa risparmiare costi giudiziari e consente di ridurre le asimmetrie informative e contrattuali.

Il professor Oreste Pollicino dell'Università Bocconi ha commentato: "Bella la favola del digitale che, per definizione, è moltiplicatore di libertà e non ha bisogno di alcun canale o traiettoria tracciati da poteri o funzionari pubblici perchè trova comunque, in ogni caso, la strada maestra. Il manifesto discusso oggi è molto importante. Non dobbiamo sottovalutare le potenzialità, ma dobbiamo soprattutto essere consapevoli dei rischi del blockchain".

Dario Restuccia, presidente di Federnotai Lombardia: "La presenza di più voci oggi, provenienti da mondi solo apparentemente incompatibili, è finalizzata a raggiungere una sintesi più efficace, con la consapevolezza che tutti i nuovi fenomeni devono essere gestiti contemperando tutti gli interessi coinvolti. La blockchain rappresenta certamente una opportunità, ma il suo sviluppo deve necessariamente passare dalla conoscenza di aspetti economici e legali senza tralsciare i rischi di scarsa trasparenza, puntando sempre alla correttezza legale di cui i notai sono garanti".

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