Cerca

Inserisci una o più parole chiave per cercare l'argomento di tuo interesse

Perché molti affermano che la donazione sia un atto sconsigliabile?

Perché la donazione potrebbe essere impugnata dagli eredi “legittimari” del donante dopo la morte di quest’ultimo, se determina una lesione della quota ereditaria loro riservata. Possono quindi sorgere controversie tra i successori del donante.

Il legittimario che esercita vittoriosamente l’azione di riduzione (che serve appunto a “ridurre” il valore della donazione, rendendola parzialmente inefficace verso il legittimario) ha poi diritto di agire per la restituzione del bene anche nei confronti di chi lo abbia acquistato dal donatario: per questa ragione, chi acquista una casa proveniente da una donazione si trova in una posizione di rischio potenziale, e faticherà a trovare una banca che gli eroghi un mutuo per l’acquisto del medesimo immobile.

E’ bene però osservare che (contrariamente a quanto affermato da alcune banche per giustificare il rifiuto di erogare il mutuo) che la donazione non rende affatto l’immobile incommerciabile: il problema attiene alla garanzia “per evizione” che il donatario deve prestare al suo acquirente, risarcendolo nel caso in cui egli perda il bene per iniziativa degli eredi del donante.

Alcuni anni or sono, una modifica legislativa ha limitato (purtroppo in modo non abbastanza incisivo) la portata del problema, prevedendo che l’azione di restituzione verso il terzo che acquista dal donatario non possa più essere esercitata decorsi venti anni dalla trascrizione della donazione: il termine di venti anni è tuttora troppo ampio, e per di più la sua decorrenza può essere sospesa da una “opposizione” dei legittimari del donante.

In definitiva, perché la presenza di una donazione nella storia di un immobile non crei problemi alla sua circolazione occorre che siano trascorsi dieci anni dalla morte del donante senza esercizio dell’azione di riduzione o che siano trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione stessa.

© 2017 Federnotai. Tutti i diritti riservati
FEDERNOTAI Via Flaminia 160 – ROMA Tel. 06/3233593 – Fax 06/3223086 e-mail: info@federnotai.it
Ufficio stampa : Manuela Izzo - Diesis Group - Via Volta, 7 Milano tel: 3284825802 - 02626931 manuela@diesis.it - federnotai@diesis.it
Web Architect: Andrea Stopponi - a.stopponi@d-mood.com

Abbiamo aggiornato la nostra Privacy e Cookie Policy. Se vuoi saperne di più, o se vuoi modificare il tuo consenso clicca su "Maggiori informazioni". Cliccando su "Accetto" all'utilizzo dei cookie impiegati dal nostro sito. Maggiori informazioni