"EMERGENZA COVID-19": IL PIANO VARATO DA CONFPROFESSIONI PER GLI STUDI PROFESSIONALI

Mercoledì, 29 Aprile 2020

Contributo per lo smart working, sostegno al reddito per i lavoratori per i quali il datore di lavoro abbia richiesto gli ammortizzatori sociali (Fondo di integrazione salariale, Cig in deroga e Fondi di solidarietà Trento e Bolzano), congedi, diaria e servizio di video consulto per professionisti e per i lavoratori dipendenti. Queste le iniziative varate da Confprofessioni per far fronte all'emergenza COVID-19 negli studi professionali e gestite a livello operativo dagli Enti bilaterali.

 Confprofessioni, di cui è parte anche Federnotai, d’intesa con le parti sociali e con il coinvolgimento degli organismi bilaterali del Ccnl degli studi professionali (Cadiprof, Ebipro e Fondoprofessioni), ha affrontato con un piano di misure straordinarie le notevoli criticità nella gestione e nell'organizzazione del lavoro negli studi professionali provocate dall’emergenza epidemiologica da COVID–19.

Giovanni Liotta, Presidente di Federnotai, esprime vivo apprezzamento per il significativo e concreto piano di interventi messo in campo immediatamente da Confprofessioni per contrastare la gravità degli effetti del Coronavirus sugli studi professionali, costituito da un pacchetto di misure che si affiancano a  quelle varate dal Governo, e che tendono a tutelare i liberi professionisti oltre che a salvaguardare i livelli occupazionali negli studi. Il lavoro di sostegno ai professionisti naturalmente continuerà nelle prossime settimane.

Il piano “Emergenza Covid 19”, varato nei giorni scorsi da Confprofessioni e gestito operativamente da Ebipro, partito originariamente con una dotazione di 4 milioni di euro è stato incrementato di ulteriori 4 milioni di euro per le seguenti linee d’intervento: smart working,sostegno al reddito, congedi, diaria Covid 19, sostegno alla liquidità.

Claudia Alessandrelli, notaio e vicepresidente di Confprofessioni, segnala l’efficace azione svolta da Confprofessioni per il comparto professionale, attraverso la rete delle proprie delegazioni regionali, nella fase di sottoscrizione e di adesione degli Accordi quadro con le Parti sociali in tutte le Regioni, per disciplinare le modalità di accesso agli ammortizzatori sociali di cui possono beneficiare gli studi professionali,per il caso di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro, in conseguenza della emergenza epidemiologica.

Si ricorda, infatti, che il Governo ha consentito agli studi professionali,nel decreto legge 17 marzo 2020 n.18, “Cura Italia", convertito in Legge il 24 aprile 2020, di accedere all’assegno ordinario erogato dal Fondo di integrazione salariale ai sensi del d. lgsl. n.148/2015 nel caso in cui siano impiegati più di cinque dipendenti o alla Cassa integrazione in deroga, a gestione regionale, nel caso in cui il numero degli occupati sia inferiore a cinque.

Per gli accordi attualmente sottoscritti dalle Regioni e le parti sociali tra cui Confprofessioni, con la relativa documentazione, informazioni, link ed indirizzi e-mail/pec utili per la presentazione delle domande di cig in deroga, si rimanda a questo link:

https://confprofessioni.eu/speciali/cassa-integrazione-deroga-emergenza-covid-19

Si precisa che in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto poiché, ai sensi degli articoli 15 e 17 del DL 9/2020, gli accordi erano stati già sottoscritti, in sostituzione e/o integrazione di questi ultimi, dopo l’emanazione del Decreto “Cura Italia”, sono stati sottoscritti nuovi accordi.

Nell’ambito di ciascun territorio sono state soddisfatte le varie esigenze manifestate dalle parti sociali; in genere fino a 5 dipendenti si prescinde dall’ accordo sindacale, ma in alcune Regioni (come Puglia, Basilicata, Marche) è stata prevista una forma di comunicazione alle Organizzazioni sindacali.

Di seguito un riepilogo delle iniziative varate da Confprofessioni e gestite operativamente dagli Enti Bilaterali

Smart working

EBIPRO, alla luce dei provvedimenti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno sollecitato l’accesso semplificato allo smart working, è intervenuto in favore dei propri iscritti con uno contributo di 2 milioni di euro per agevolare il lavoro a distanza. Al datore di lavoro viene infatti riconosciuto per ogni dipendente (fino a un massimo di cinque) un rimborso di 500 euro per le spese sostenute per l’avvio del lavoro a distanza e per l’acquisto di strumentazioni (pc portatili, tablet, smartphone) per svolgere il lavoro dal proprio domicilio o comunque da remoto.

Disponibile il regolamento e la modulistica per l’accesso alla prestazione al seguente link: http://www.ebipro.it/?page_id=968

Sostegno al reddito per i lavoratori per i quali il datore di lavoro abbia richiesto gli ammortizzatori sociali (Fondo di integrazione salariale, Cig in deroga e Fondi di solidarietà Trento e Bolzano).

Anche nel caso in cui lo studio professionale si sia avvalso dell’assegno ordinario dal Fondo di integrazione salariale (nel caso in cui siano impiegati più di cinque dipendenti) o abbia fatto riscorso alla cassa integrazione in deroga (nel caso in cui il numero degli occupati sia inferiore a cinque) l’Ente bilaterale, allineandosi alle misure governative, ha definito due nuove prestazioni.

Sono stati stanziati 1 milione di euro per un “contributo speciale” di 250 euro una tantum per ogni lavoratore al quale sia stato sospeso o ridotto l’orario di lavoro e per il quale la richiesta di accesso agli ammortizzatori sia stata accolta.

Invece, per tutti quei lavoratori che non riusciranno a beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia, lavoratori per i quali la richiesta di accesso agli ammortizzatori non sia stata accolta esclusivamente per incapienza di risorse, EBIPRO erogherà un contributo straordinario, per un massimo di 9 settimane, consistente in un contributo giornaliero, per i casi di sospensione, riproporzionato in caso di riduzione dell’orario di lavoro, di € 19 per le retribuzioni lorde mensili fino ad € 2.159,48 e di € 23 per le retribuzioni lorde mensili oltre € 2.159,48 per ogni lavoratore al quale sia stato sospeso o ridottol’orario di lavoro.Per tale intervento, teso ad implementare le risorse al sostegno al reddito, sono stati stanziati 4 milioni di euro.

Per maggiori informazioni anche relative al Regolamento si rimanda al link:

http://www.ebipro.it/?page_id=1010

Congedi

Il Decreto Legge Cura Italia prevede un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare. Ai genitori con figli che hanno fino a 12 anni di età è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa.EBIPRO intende garantire un ulteriore periodo di 7 giorni di congedo retribuiti al 50 % al lavoratore, prevedendo il rimborso al datore di lavoro di tali importi.

La prestazione durerà per l’intero periodo della chiusura delle scuole. A breve sul sito www.ebipro.it sarà disponibile il regolamento di accesso alla prestazione.

Sostegno alla liquidità

Tra le misure messe in campo dal Governo ampio spazio è stato riservato alle misure di sostegno finanziario con specifiche previsioni di intervento da parte del Fondo Centrale di garanzia e il rafforzamento del ruolo dei confidi.

A tale proposito, Fidiprof, il Confidi di Confprofessioni, che rappresenta l’unico confidi rating dedicato al settore delle libere professioni, riconosciuto dal Mediocredito centrale quale soggetto garante autorizzato, ha raggiunto un’intesa con il Gruppo Igea Banca per la definizione di un plafond speciale di 15 milioni di euro, per interventi di liquidità.

I liberi professionisti possono richiedere – anche attraverso la piattaforma digitale BeProf - prestiti fino a 50 mila euro, con durata sino a 60 mesi con un preammortamento di un anno.

DIARIA COVID–19 e Servizio Video Consulto per professionisti e per i lavoratori dipendenti

L’emergenza Coronavirus non è solo economica, ma soprattutto sanitaria. Alla luce della gravità della situazione, la Cassa di assistenza sanitaria integrativa (CADIPROF) e EBIPRO Gestione Professionisti, il “braccio sanitario” della bilateralità del Ccnl degli studi professionali, ha integrato le prestazioni del Piano sanitario (Base e Premium) rivolto ai liberi professionisti, con una nuova garanzia, cosiddetta “diaria per inabilità temporanea”, per ricovero medico da Coronavirus COVID 19 e per isolamento domiciliare a seguito di positività del virus, su attestazione delle autorità sanitarie competenti. In entrambi i casi la copertura prevede una diaria giornaliera di 50,00 euro per un massimo di 10 giorni all’anno.

Qui il link per conoscere le modalità di accesso alla prestazione:

http://www.ebipro.it/?page_id=998

Inoltre, considerata la chiusura temporanea per emergenza sanitaria di molti poliambulatori sul territorio nazionale, Gestione Professionisti, tramite Unisalute, ha lanciato in favore di tutti i titolari del Piano, un servizio di videoconsulto specialistico nelle varie discipline mediche (allergologia, cardiologia, dermatologia, endocrinologia, ginecologia, otorinolaringoiatria, senologia, etc), senza alcun costo aggiuntivo per gli iscritti.

È stato, inoltre, reso disponibile l’innovativo servizio di teleconsulto medico COVID-19: in caso di sintomi sospetti (es. febbre, tosse, problemi respiratori, ecc.), chiamando il numero verde 800 212 477, i titolari del Piano potranno ricevere informazioni da un team di medici che rispondono h24 e 7 giorni su 7 alle chiamate di assistenza. I medici, dopo una breve indagine telefonica per capire il livello di difficoltà e di urgenza, forniranno al chiamante le dovute informazioni del caso.

Sul fronte dei dipendenti degli studi professionali interviene, invece, CADIPROF, che ha attivato una diaria per il Covid 19 con decorrenza retroattiva al 1 gennaio 2020. Anche in questo caso per l’attivazione della garanzia è necessario il referto del tampone che attesti la positività al virus, rilasciato dalle Autorità competenti su conferma del Ministero della Salute e/o dell’Istituto Superiore di Sanità. In caso di ricovero presso strutture pubbliche individuate per il trattamento del virus, l’assicurato avrà diritto a un’indennità di 40 euro per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore a 50 giorni all’anno. Se invece le prescrizioni dei sanitari indicano la necessità di un periodo di isolamento domiciliare, l’assicurato avrà diritto a un’indennità di 40 euro al giorno per ogni giorno di permanenza presso il proprio domicilio per un periodo non superiore a 14 giorni all’anno.

Anche per i dipendenti CADIPROF ha previsto, tramite Unisalute, un servizio di videoconsulto specialistico nelle varie discipline mediche, senza alcun costo aggiuntivo per il singolo iscritto.

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Si precisa che il riconoscimento di tutte le prestazioni è subordinato alla regolare iscrizione e contribuzione alla bilateralità di settore (CADIPROF ed EBIPRO) del datore di lavoro e dei dipendenti interessati da almeno 6 mesi continuativi al momento della richiesta.

Tuttavia, con una norma transitoria ai datori di lavoro e ai lavoratori dipendenti che, alla data del 1° aprile 2020, non risultavano iscritti alla bilateralità di settore (CADIPROF ed EBIPRO), è stata concessa la facoltà di beneficiare di una delle prestazioni erogate da EBIPRO e delle misure introdotte da CADIPROF per l’emergenza Covid 19. A tal fine i professionisti potranno versare la somma di euro 132 per ciascun lavoratore dipendente (importo corrispondente a 6 mesi di contribuzione arretrata), registrandosi sul portale iscrizioni https://www2.cadiprof.it/cadiprof-web/ ed inviando, unitamente alla richiesta delle prestazioni secondo le procedure previste, il modello F24 da cui risulti il pagamento della somma sopra indicata e il periodo di riferimento da ottobre 2019 a marzo 2020.

Si rammenta che molte delle misure innanzi indicate e dei servizi utili alla professione sono stati resi accessibili tramite la nuova App Beprof (www.beprof.it) disponibile sugli store Apple e Google, strumento digitale sempre più indispensabile per coinvolgere attivamente i professionisti.

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